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“Ponti, non muri”: successo per il gemellaggio fra la scuola dell’infanzia “Paolo Ancona” di Valderice e lo SPRAR di Custonaci

Lo scorso primo marzo 2019 in occasione del Carnevale i bambini ed un gruppo di genitori della scuola dell’infanzia “Paolo Ancona” di Valderice, si sono recati al centro di seconda accoglienza SPRAR (Servizio di Protezione Rifugiati e Richiedenti asilo), in fase di trasformazione, in base al nuovo decreto sicurezza, in SIPROIMI (servizio protezione rifugiati e minori non accompagnati) di Custonaci per una festa in maschera.
Il centro – gestito dal Consorzio Solidalia – ospita nuclei di famiglie con status di rifugiato e con protezione sussidiaria. L’équipe psico-sociale del centro da anni promuove attività sia fuori, che all’interno del centro per favorire l’integrazione dei beneficiari in accoglienza. La proposta alle insegnanti, subito accolta con grande piacere, è venuta da una mamma di una bimba della scuola, che da anni lavora come mediatrice interculturale per il centro SPRAR.
L’idea di aprire le porte del centro e di far festa insieme ai i bambini della scuola, portava in sé soprattutto lo scopo di favorire un momento di INCONTRO e condivisione, oltre che di festa, sia per i bimbi che per i genitori in accoglienza.
Ancor più però nasceva dal bisogno di sensibilizzazione e di reale conoscenza per le famiglie del fenomeno dell’immigrazione e da un grande bisogno di creazione di “ponti” e non di “muri”, rispondendo anche ai numerosi inviti di Papa Francesco, secondi cui “perché gli uomini possano comunicare: il ponte è per la comunicazione umana… Invece i muri sono contro la comunicazione, sono per l’isolamento e quelli che li costruiscono diventeranno prigionieri”.
Grazie a questa festa si è creato, oltre che un bellissimo momento di festa per piccoli e grandi, con degustazioni di dolci anche etnici, una sorta di gemellaggio tra il centro e la scuola.
Infatti, due delle mamme con figli rimaste in accoglienza, accompagnate da un’operatrice del centro, hanno partecipato, successivamente, alla giornata ecologica del 5 giugno scorso, organizzata dalla scuola.
Nello specifico una mamma del Camerun ed una mamma della Nigeria (ex vittima di tratta) insieme ai loro bimbi hanno gioito nel rendersi utili alla pulizia delle aiuole della Pineta comunale di Valderice, insieme agli altri genitori e ai bimbi della scuola e nel vedere i propri bimbi giocare insieme sereni.
Momenti d’incontro di questo tipo, sicuramente unici, sono fondamentali per la crescita dei bambini ed ancor più aiutano a conoscere l’altro. Costruire un processo d’integrazione è importante sin dall’asilo nido e dalla scuola materna poiché l’inserimento dell’individuo di una certa entità etnica in una società, con l’esclusione di qualsiasi discriminazione razziale passa, in primis, all’interno di una collettività, attraverso il processo di socializzazione.

“Ponti, non muri”: successo per il gemellaggio fra la scuola dell’infanzia “Paolo Ancona” di Valderice e lo SPRAR di Custonaci

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